Contenuti per adulti
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Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Poi ti accorgi improvvisamente che c’è una porzione di spazio dove risiedi — indefinita e priva di forma, senza alcun rumore.
Metto un piede dentro e ho la sensazione che qualcosa voglia prendermi per tenermi sospesa.
Posso instaurare un dialogo — nessun umano, solo io, nel mio spazio — e devo decidere se posarmi.
La verità, credo, è che non siamo abituati a ciò.
Sento una voragine nel petto: è un vuoto che vuole riempirmi?
Eppure qui non trovo sostanza, e quasi trovo ciò mostruoso. O forse la paura è semplicemente quella di incontrare mostri qui dentro.
La realtà è ben più ampia di quanto voglio vedere.
Non accetto ciò che va oltre le apparenze
— divento un’umana che si confronta con la propria cecità.
Ed è proprio questa a impattare sulla psiche. Accettare questo spazio come presa di coscienza, e starci dentro senza alcuna aspettativa.
Allora mi chiedo: e se qui dentro vi fosse il principio di creazione?
E se la paura insita nell’essere fosse quella di creare se stessi, sapendo che quell’atto — seppur spontaneo — richiede responsabilità?
Posso divenire la parte migliore di me, capace di riempire di sé il proprio spazio. Forse il vero segreto è dimorare dentro.
Fuori è solo uno scorcio di passaggio.
© Mariangela Marrale